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AGRITURISMO
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Parola di Enologo

LE VENDEMMIE

2008
La vendemmia 2008 la possiamo definire un po’ “schizofrenica”  con un alternanza di condizioni meteo-climatiche estreme durante le stagioni. Partiti con una ripresa vegetativa molto umida e fresca si è arrivati fino alla fioritura con un evidente ritardo in paragone alle medie annuali della zona mettendo il raccolto a rischio dal punto di vista fitopatologico.
Una minor percentuale di allegagione ha portato ad una diminuzione di carico uva per ceppo che a seguito del secco e caldo periodo successivo alla fioritura ha portato la pianta ad un ritardo delle  maturazioni ; vivendo in un regime di semi-emergenza la vite rallenta il metabolismo per scarsità di risorse specialmente idriche.
Un più normale regime idrico si è ristabilito con alcune piogge di fine estate ed inizio autunno migliorando l equilibrio e fenolico e chimico dell’ uva e del vino.

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2007
L’andamento climatico del 2007 in Toscana è stato eccezionale: un’annata generalmente calda , temperata da piogge nei mesi che precedono la vendemmia (luglio-agosto). L’uva giunge a maturazione ottimale (leggera sovramaturazione) e sana in cantina. Le piogge autunnali sono iniziate abbastanza presto (per lo più la sera), ma siamo riusciti a raccogliere anche il vitigno più tardivo – il Sangiovese – a maturazione completa.
La vendemmia inizia alla fine di agosto (30.8.2007) e dall’andamento climatico è prevista una vendemmia molto anticipata: dal 15 di agosto la cantina è infatti pronta per il ricevimento delle uve, ma in realtà la maturazione ottimale viene ottenuta soltanto alla fine del mese. La raccolta parte dal vitigno più precoce, il Merlot, passando poi per il Petit Verdot, che quest’anno ha anticipato di qualche giorno la sua maturazione; poi viene il Syrah, e si giunge così ai primi giorni di settembre. Circa una settimana dopo si effettua la raccolta del Cabernet Sauvignon, e a fine mese il Sangiovese .



2006
Una vendemmia che sin da subito si è dimostrata buona grazie al favorevole andamento climatico: una primavera temperata e senza stress termici, per una buona condizione fitosantiaria delle uve. Con il repentino abbassamento delle temperature di maggio, si è rallentato il processo fenologico della pianta, con una percentuale alta di fiori non fecondati così da creare grappoli più spargoli e quindi più sani. Un luglio molto caldo e un agosto fresco con moderate precipitazioni, hanno garantito una carica aromatica molto interessante per le uve sia a bacca bianca che rossa. Un settembre soleggiato e fresco per una buona qualità delle uve.



2005
Dopo una stagione climatica altalenante che ha richiesto una gestione attenta, specie in alcune zone, non si poteva aspettare un raccolto migliore. L’ottima qualità delle uve delle diverse vigne del Borro ha dimostrato quanto sia importante un attento lavoro nel vigneto. La primavera mite e il clima fresco dei mesi estivi ha portato all’invaiatura nella prima settimana d’agosto. La raccolta è iniziata dunque con 15 giorni di ritardo rispetto alla media delle ultime annate. Sui terreni argillosi, le lavorazioni frequenti dei terreni hanno garantito il buon approvvigionamento in acqua nei momenti di siccità.



2004
L’annata 2004 è caratterizzata da una buona regolarità climatica. Le piogge si sono succedute in primavera in armonia con il ciclo vegetativo della vite. Escursioni termiche e giornate molto soleggiate hanno portato i vigneti alla vendemmia in condizioni ideali, con uve dalle bucce spesse e vinaccioli perfettamente maturi.



2003
Una primavera con piogge equilibrate e un clima caldo e soleggiato durante i mesi estivi, hanno portato ad una maturazione completa e leggermente anticipata delle uve, che sono arrivate in cantina in un ottimo stato fitosanitario, ricche di zuccheri e con un quantitativo di bucce nel mosto maggiore in percentuale rispetto alla media degli altri anni.



2002
L’annata 2002 è stata sicuramente atipica; caratterizzata da abbondanti piogge estive. Un settembre soleggiato e la natura drenante dei terreni del Borro, hanno garantito una imprevista concentrazione dell’uva. L’attenta gestione del verde in vigna ha permesso di sfruttare al meglio un settembre che ha regalato delle belle giornate di sole. Nel complesso una buona vendemmia.



2001
La qualità delle uve del raccolto 2001 è stata molto soddisfacente. I profumi e la struttura nei vini risultano di grande complessità, in grado di assicurare quindi buona longevità. Le precipitazioni primaverili ed estive, hanno consentito una buona disponibilità idrica del terreno; le piante sono cresciute sviluppando un rigoglioso apparato vegetativo e fogliare con una buona allegagione del frutto.
Nel periodo di prevendemmia le condizioni climatiche in Toscana sono state ideali per la buona maturazione delle uve, con buone escursioni termiche tra notte e giorno.



2000
Una primavera con piogge ben cadenzate e un'estate che si è prolungata di una settimana, hanno regalato una vendemmia contraddistinta da una piena maturità dell’uva. L’apparato fogliare ha raggiunto uno sviluppo straordinario garantendo così grande accumulo di zuccheri, profumi e tannini vellutati nella bacca.